Sulle colline aretine due case distanti trecento metri possono avere rese diverse del 30%. Non dipende dai pannelli né dalla marca dell’inverter: dipende da dove batte il sole e da cosa c’è davanti.
⚡ Richiedi un preventivo gratuitoIn pianura il calcolo è relativamente semplice: si prende la producibilità della zona, la si moltiplica per i kWp e si ottiene una stima affidabile. In collina no. Entrano in gioco tre variabili che in pianura sono trascurabili:
La producibilità media nella zona di Arezzo è di 1.480–1.580 kWh per kWp all’anno. È un buon valore, ma vale per una falda inclinata di circa 30° ed esposta a sud, senza ostacoli.
Scostandosi da quella condizione ideale la resa cala in modo prevedibile: un orientamento a sud-est o sud-ovest costa poche percentuali, un est o ovest pieno costa parecchio di più, un nord è in genere fuori discussione. Sommando a questo l’ombra di un crinale, si capisce perché due case vicine possano avere preventivi molto diversi a parità di potenza.
Un sopralluogo serio in collina non si limita a misurare il tetto. Include il rilievo dell’orizzonte: si verifica il profilo dei rilievi e degli ostacoli attorno alla casa e si calcola per quante ore al giorno, nei diversi mesi, la falda è effettivamente illuminata. È questo che trasforma una stima generica in un numero su cui puoi decidere.
Molte case coloniche e ville aretine hanno coperture articolate, con più falde a orientamenti diversi. Viene percepito come un ostacolo; spesso è il contrario.
Distribuire i moduli su due esposizioni — per esempio est e ovest — abbassa il picco di mezzogiorno ma allarga la curva di produzione sulla giornata: si produce prima al mattino e più a lungo nel pomeriggio. Per chi consuma a colazione e a cena, questa configurazione può dare un autoconsumo migliore rispetto a un impianto tutto a sud, anche con qualche kWh annuo in meno.
Perché funzioni servono ottimizzatori di potenza o microinverter, che gestiscono separatamente le stringhe con esposizioni diverse ed evitano che la falda in ombra penalizzi l’intero impianto. Costano qualcosa in più, ma su coperture articolate si ripagano.
La tentazione, con un tetto grande, è di riempirlo. In una casa in collina il criterio migliore resta il consumo annuo:
Nelle case rurali del Valdarno c’è spesso una voce che sfugge: le pompe di sollevamento e irrigazione, che assorbono molto e funzionano di giorno. Se ci sono, vanno messe nel conto: sono energia autoconsumata al 100%, quindi la parte più redditizia dell’impianto.
Recupera le bollette degli ultimi dodici mesi e annota se ci sono utenze agricole separate. Poi guarda il tetto e chiediti cosa c’è intorno: alberi alti, un poggio, un edificio. Sono le informazioni da cui parte qualsiasi dimensionamento sensato.
Vedi la resa nella zona di Arezzo e i costi per taglia, oppure richiedi un sopralluogo gratuito con rilievo dell’ombreggiamento.
Sopralluogo e preventivo sono gratuiti e non ti impegnano a nulla. Ti rispondiamo entro 24 ore.
⚡ Richiedi il tuo preventivo gratuito